Ho costruito il giro alternando mercati, caffè, bakery e ristoranti tradizionali.
Il lato salato di Stoccolma
Il giro è iniziato dalle aringhe fritte con purè di Strömmingsvagnen, poi sono arrivati le polpette di Stockholms Gästabud, il gravlax di Tysta Mari, la zuppa di topinambur, i kroppkakor e la pyttipanna.
La fika e i dolci svedesi
Per la parte dolce ho provato Budapest roll cake, kanelbulle, Prinsesstårta, semlor e torta al rabarbaro. Caffè e bakery sono indispensabili per capire davvero il ritmo gastronomico della città.
Anche il fast food è una tappa
Nel percorso ho inserito anche Max Burgers, la catena svedese che ricorda McDonald’s. Non è cucina tradizionale, ma fa parte del modo contemporaneo in cui si mangia a Stoccolma.
Undici tappe possono sembrare tante, ma servono a mostrare quanto la cucina di Stoccolma cambi tra mercati, ristoranti e caffè. Il filo comune resta la fika: fermarsi, bere qualcosa e concedersi un dolce.



