Al Panificio Pozzoni di Lecco ho assaggiato la Torta Resegone, il dolce nato nel 2006 che una nuova generazione di forni e pasticcerie sta contribuendo a salvare.
Il dolce nato per rappresentare Lecco
La Torta Resegone prende il nome dalla montagna simbolo di Lecco. È nata nel 2006 dall’idea di tre pasticceri lecchesi — Marco Gennuso, Massimo Bonanomi e Paolo Cordivani — che volevano creare un dolce capace di raccontare la città attraverso gli ingredienti del territorio.
Non si tratta quindi di una ricetta antica recuperata da un archivio, ma di una tradizione contemporanea costruita con un’identità precisa. Il nome, i sapori e la scelta delle farine legano ogni fetta al paesaggio lecchese.
Una ricetta custodita per vent’anni
Per vent’anni la ricetta è rimasta gelosamente custodita dai suoi creatori. A produrla erano soltanto le loro attività, una scelta che proteggeva l’originale ma che, con il tempo, ha reso la Torta Resegone sempre più rara.
Quando due delle tre attività hanno chiuso, il rischio è diventato concreto: il dolce pensato per rappresentare Lecco avrebbe potuto sparire proprio dalla sua città. Per salvarlo serviva cambiare approccio e trasformare una ricetta segreta in un patrimonio da tramandare.
La ricetta svelata per salvarla
In occasione del ventesimo anniversario, i tre creatori hanno deciso di svelare la ricetta originale e insegnarla a nuovi forni e pasticcerie. L’obiettivo è permettere alla Torta Resegone di tornare nelle vetrine di Lecco senza perdere la propria identità.
Il Panificio Pozzoni è stato tra le prime attività a imparare la preparazione originale. È qui, in viale Adamello 14, che sono venuto per assaggiarla e capire come funziona davvero l’incontro fra gli ingredienti scelti per raccontare il territorio.
Com’è fatta la Torta Resegone
La base è una pasta frolla preparata con farina di mais. Sopra si trova uno strato di confettura di mirtilli, mentre la parte superiore è più morbida ed è realizzata con grano saraceno.
Il risultato ricorda una crostata, ma la consistenza è meno compatta. La frolla friabile, la nota fruttata e leggermente acidula dei mirtilli e l’impasto soffice al grano saraceno costruiscono tre livelli distinti nello stesso morso.
L’assaggio al Panificio Pozzoni
All’assaggio il contrasto fra le consistenze è la parte più riuscita: sotto c’è la frolla che si spezza, al centro la confettura e sopra un impasto più morbido. È riconoscibile come una crostata, ma ha un carattere più rustico e una struttura tutta sua.
Il verdetto è semplice: la Torta Resegone merita una colazione a Lecco. Provarla oggi significa anche assaggiare una ricetta che, dopo aver rischiato di diventare introvabile, viene finalmente trasmessa a chi potrà continuare a prepararla.



