Una fetta sembra una torta soffice, un’altra quasi un pane dolce: alla Sagra della Bertolina il confronto comincia già al taglio.
Che cos’è la Bertolina e perché ha tante ricette
La Bertolina è il dolce autunnale di Crema e del Cremasco. La guida turistica cittadina la lega all’uva fragola, chiamata anche uva americana, e racconta che ogni famiglia ha tramandato la propria versione. C’è chi parte dalla pasta del pane, chi prepara una torta lievitata e chi chiude l’uva dentro un guscio di frolla. Più che una ricetta unica, è una tradizione riconoscibile dal frutto e dalle sue varianti.
Anche sulle origini non c’è una certezza documentata. Una leggenda racconta di due sorelle di Trescore Cremasco che vendevano pane e dolci fatti in casa e avrebbero reso famosa la loro “Turta Bertulina”. È una storia popolare, non una prova della nascita del dolce; quello che si vede ancora oggi è quanto la Bertolina appartenga alle cucine di casa del territorio.
Alla Sagra della Bertolina in piazza Duomo
Per capire quanto possano cambiare queste ricette sono andato alla Sagra della Bertolina, nel centro di Crema. La 46ª edizione si è tenuta il 13 settembre 2026 in piazza Duomo: oltre agli stand, la Pro Loco ha organizzato il concorso per scegliere la Bertolina migliore. Il luogo giusto, insomma, per assaggiarne più di una senza fermarsi alla prima fetta.
Il concorso valuta anche il rapporto fra pasta e uva, la cottura, il tipo d’impasto e il gusto. Sono criteri utili pure per chi assaggia: due Bertoline possono condividere il nome, ma dare una sensazione molto diversa al morso. Nel video ne ho provate quattro, passando dalla più morbida a quella che aspettavo di più, la frolla.
La soffice e quella di pasta di pane
La prima era una Bertolina con impasto da torta: morbida, piena d’uva e subito approvata. È la versione più immediata per chi si aspetta una fetta da merenda, con la parte soffice che accompagna i chicchi senza rubare loro la scena.
La seconda arrivava in formato muffin, ma con pasta di pane. Qui la consistenza era più compatta e il contrasto si sentiva molto di più: da una parte la dolcezza dell’uva, dall’altra un impasto dal gusto più neutro. Fra gli assaggi, è quello che rende più evidente il legame della Bertolina con la cucina povera e con il pane di casa.
La frolla ripiena e la versione paradiso
Da amante della frolla, sulla Bertolina ripiena avevo aspettative alte. Il guscio cambia il ritmo dell’assaggio: prima la parte friabile, poi l’uva raccolta all’interno. Il ripieno non scherzava e la fetta aveva un carattere diverso sia dalla torta soffice sia da quella di pane.
Per chiudere ho provato una versione in stile torta paradiso, delicatissima. Dopo il morso più rustico della pasta di pane e quello più ricco della frolla, questa riportava tutto su una consistenza leggera. Quattro dolci che sembrano appartenere a famiglie diverse, eppure tutti chiamati Bertolina.
Quale provare e quando andare a Crema
Non ne sceglierei una sola come ricetta definitiva: la versione soffice è un ottimo primo assaggio, mentre quella di pane è la più interessante se volete capire la tradizione. La frolla resta la mia scelta da amante degli impasti friabili; la paradiso è la più delicata. Il punto comune è l’uva, anche se dal solo assaggio non si può stabilire la varietà precisa usata in ciascuna fetta.
La sagra raccontata nel video si è svolta in piazza Duomo a Crema, con la Pro Loco al civico 22. È un evento annuale: la data del 2026 è già passata, quindi per una futura visita conviene controllare il calendario ufficiale. Se capitate in città durante la stagione della Bertolina, prendete due fette con impasti diversi: il confronto spiega questo dolce meglio di una definizione.



