Dalle lasagne al gelato, il Gorgonzola DOP cambia forma a ogni stand. L’assaggio che non mi aspettavo, però, è arrivato da un pane preparato per la sagra.
La 26ª Sagra del Gorgonzola nel centro storico
Il 19 e 20 settembre 2026 il centro storico di Gorgonzola ha ospitato la 26ª Sagra Nazionale del Gorgonzola DOP. Per due giorni le vie della città si sono riempite di stand, degustazioni e piatti costruiti attorno al formaggio che porta il suo nome. L’ingresso era gratuito, mentre assaggi e consumazioni erano a pagamento.
Io torno a questa sagra ogni anno e questa volta ho seguito il percorso dalla mattina fino ai dolci. Non è una classifica completa di tutto ciò che era disponibile: è il racconto degli assaggi mostrati nel video, dalla cucina tradizionale alle proposte più insolite. L’evento è stato organizzato dalla Pro Loco di Gorgonzola, con cui il contenuto è stato realizzato in collaborazione.
Lasagne, fugassin e street food allo zola
Il giro è partito con le lasagne con zucca, salsiccia e gorgonzola. Subito dopo sono tornato a uno dei miei appuntamenti fissi: il fugassin, la focaccina tipica di Voltri, qui farcita con zola e pesto. Per me migliora ogni anno e resta uno dei morsi che associo di più alla sagra.
Fra gli stand ho continuato con farinata, risotto, panzerotto ripieno, cuoricini e polpette allo zola. A metà percorso è arrivato anche un gin tonic preparato con gin al gorgonzola: una pausa solo in apparenza più leggera, utile soprattutto a capire fin dove l’evento spinge il tema del formaggio.
All’osteria: ravioli, crespelle, cotechino e polenta
Per pranzo mi sono fermato all’osteria della sagra. Ho provato ravioli alle castagne, crespelle e perfino cotechino, tutti accompagnati da crema di gorgonzola. Il cotechino è stata la scelta meno prevedibile: un piatto che normalmente si associa all’inverno e a Capodanno, portato invece nel menu di settembre.
Non è mancata la polenta, una delle combinazioni più immediate con lo zola. Gli stand ufficiali proponevano anche risotto, gnocchi, spätzle, panini e degustazioni: l’idea migliore è condividere più piatti, perché porzioni intere una dopo l’altra rendono difficile arrivare alla parte dolce del percorso.
La scoperta: pane con gorgonzola e pere
L’assaggio che mi ha sorpreso di più è stato il pane con gorgonzola e pere, realizzato apposta per la sagra. L’abbinamento è classico, ma portarlo direttamente nell’impasto cambia consistenza e distribuisce il gusto in ogni fetta. Nel mio giro è stato il pane più buono che abbia mai provato.
Poi sono passato alla degustazione di formaggi, al panino con hamburger e gorgonzola e alla scelta fra gnocchi e spätzle, entrambi molto cremosi e carichi di zola. A questo punto fermarsi diventa complicato: il percorso funziona proprio perché alterna ricette di territorio, street food e piatti creati per l’occasione.
Gorgocoppetta e informazioni per la prossima edizione
Il gorgonzola è arrivato anche nei dolci. Ho provato il tiramisù, che non mi è dispiaciuto affatto, e la gorgocoppetta con tre gusti: gorgonzola, zola con mascarpone e noci, zola e pera. È il finale più rappresentativo della sagra, perché trasforma il formaggio in un gelato che difficilmente si trova altrove.
L’edizione raccontata nel video si è svolta sabato 19 settembre dalle 10 alle 23 e domenica 20 settembre dalle 10 alle 22, nel centro storico di Gorgonzola. Le date sono già passate: per tornare alla prossima edizione conviene controllare il calendario ufficiale della Pro Loco. Io sono uscito con il mio bottino da portare a casa e un assaggio da ricordare più degli altri: il pane con zola e pere.



