TORINO · COLAZIONE

MAICOL TORINO:QUATTRO SFOGLIATIDALLA SACHER AL PAPILLON

Quattro sfogliati curatissimi e 20 euro di conto: da Maicol ho cercato il morso migliore tra cioccolato, caffè, mele e limone.

Maicol Torino: quattro sfogliati dalla Sacher al Papillon

La vetrina rende difficile scegliere, ma l’assaggio premia proprio il dolce su cui avevo meno aspettative: il cestino di mele.

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Una box di sfogliati nel centro di Torino

Da Maicol, in via San Tommaso, il bancone è costruito intorno a sfogliati dalle forme molto riconoscibili e rifiniti con grande precisione. Per capire il carattere della pasticceria non ne ho scelto uno solo: abbiamo composto una box con quattro prodotti diversi per impasto, ripieno e profilo aromatico.

Maicol Vitellozzi arriva da esperienze importanti nella pasticceria torinese e sul sito ufficiale riassume il proprio lavoro con scienza, creatività, arte e passione. Nella vetrina questa impostazione si vede subito: ogni pezzo è ordinato e molto curato, forse persino più elegante di quanto mi aspettassi.

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La girella Sacher tra cacao e albicocca

Abbiamo iniziato dalla girella Sacher, uno sfogliato al cacao con richiami alla torta austriaca. L’impasto è molto buono e ben alveolato, mentre cioccolato e albicocca lavorano in equilibrio senza che uno dei due domini completamente il morso.

Il limite, per il mio gusto, è la quantità del ripieno. Mi aspettavo una farcitura più generosa e un’albicocca più presente; non significa che il prodotto non funzioni, ma racconta bene il tratto comune dell’assaggio: qui i sapori sono calibrati e delicati, non volutamente eccessivi.

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Il Pianeta ricorda un tiramisù

Il Pianeta era uno dei pezzi che volevo provare più di tutti. All’interno unisce babà al caffè e crema al mascarpone; l’esterno mi è sembrato un po’ duro, ma appena si arriva al cuore la consistenza cambia e diventa morbidissima.

Al gusto l’associazione immediata non è tanto con il babà quanto con il tiramisù. Caffè e mascarpone portano il dolce in quella direzione e il risultato mi è piaciuto molto. È una proposta costruita su un contrasto di consistenze più netto rispetto alla girella.

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La sorpresa è il cestino di mele

Il cestino di mele con crema pasticcera era quello su cui avevo meno aspettative ed è diventato la sorpresa della box. La consistenza funziona, la crema è buona e le mele danno un sapore che ricorda lo strudel senza trasformare il dolce in una semplice copia.

Abbiamo chiuso con il Papillon, farcito con crema al limone e torta morbida. L’interno è davvero soffice e il limone si sente, ma non copre l’impasto né la parte dolce del ripieno. Anche questo è approvato e conferma la ricerca di equilibrio che attraversa tutta la vetrina.

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Verdetto, prezzo e indirizzo

Per i quattro sfogliati abbiamo speso 20 euro. Maicol per me è promosso, con una precisazione personale: me li aspettavo più carichi, mentre ho trovato prodotti perfettini e delicati. Non è un difetto assoluto, ma una scelta di stile che conta se cercate farciture molto spinte oppure preferite sapori più misurati.

Maicol – Croissant Pane Pasticceria si trova in via San Tommaso 27/C, nel centro di Torino. Per un primo assaggio sceglierei il cestino di mele e il Pianeta, così da affiancare il prodotto più sorprendente alla costruzione più particolare. Disponibilità e assortimento del bancone possono cambiare durante la giornata.