Sono partito da un tagliere con Parmigiano Reggiano, tigelle e polenta fritta, poi ho continuato con tre primi e due secondi.
Il tagliere da cui partire
Abbiamo iniziato con salumi tipici, Parmigiano Reggiano, tigelle, panfocaccia all’olio e rosmarino e polenta fritta con gorgonzola. Con il Lambrusco servito nella tradizionale scodella, è un’apertura che funzionerebbe bene anche da sola per un aperitivo da condividere.
Tre primi e due secondi
La tripletta di primi metteva insieme tortelli d’erbetta, tortelli di zucca e anolini di Zibello. Erano tutti riusciti, ma gli anolini sono stati il piatto che mi ha conquistato più di tutti.
Con porcello tonnato e carpaccio di roast beef con sugo e patate siamo passati a due secondi completamente diversi, entrambi all’altezza del resto del percorso.
Il finale parmigiano
Crema Antica di Parma con panna, zabaione e salame al cioccolato, più il tiramisù della casa: la chiusura è rimasta fedele all’idea del locale fino all’ultimo cucchiaio.
La cosa che mi è piaciuta della Salsamenteria è proprio questa: permette di attraversare un intero menu parmigiano senza uscire dal centro di Milano. E, se dovessi scegliere un solo piatto da riordinare, tornerei senza dubbi sugli anolini.



