Il percorso parte dai fegatini e arriva al Vin Santo, mantenendo la stessa identità regionale dall’antipasto al dolce.
La Toscana in via Lecco
Da Ilia dal 1946 ho iniziato con un misto di crostini: salsiccia fresca toscana, paté di fegatini, pomodorini e lardo. Quattro condimenti che aprono il menu con una fotografia molto chiara della cucina regionale.
Pici, cinghiale e Chianti
I pici vengono mantecati nella forma di Parmigiano 24 mesi; le pappardelle arrivano con il sugo di cinghiale. Come secondo abbiamo scelto la guancia brasata al Chianti con polenta taragna, il piatto più importante del percorso.
Una chiusura tradizionale
Cantucci, Vin Santo e crema di zabaione al Vin Santo hanno chiuso la cena senza cambiare linguaggio. Da Ilia mi è piaciuto proprio per questo: dall’antipasto al dolce, la Toscana resta riconoscibile senza essere ridotta alla sola carne.



