Tofu con uova secolari, ravioli, maiale, gamberi e costolette fritte: la formula punta sulla condivisione più che sul classico buffet.
Una cena Dongbei nel quartiere Chinatown
Dongbeiciaga porta in via Bramante la cucina del nord-est della Cina, conosciuta come Dongbei. La formula raccontata nel video propone quattordici piatti e cambia ogni mese, così l’all you can eat non si traduce in un buffet indistinto ma in una selezione precisa da ordinare al tavolo.
Le portate arrivano al centro e si condividono, seguendo un’abitudine molto comune nella cucina cinese. Questo rende l’esperienza adatta a un gruppo: si assaggiano preparazioni diverse, si torna sui piatti preferiti e si capisce meglio un repertorio regionale ancora poco rappresentato a Milano.
Tofu, uova secolari e maiale tenerissimo
Si comincia con tofu e uova secolari. Il nome può sembrare estremo, ma indica un metodo di conservazione e non un’attesa di cent’anni. Il sapore è deciso e nel piatto il tofu crea una base morbida che accompagna bene l’intensità dell’uovo.
Subito dopo arrivano bocconcini di maiale con cime di rapa e funghi bianchi. La carne è molto tenera e il condimento resta riconoscibile senza appesantire una cena già costruita su numerose portate. È uno dei piatti più equilibrati del giro.
Porzioni abbondanti, ravioli e gamberi
Le polpette di maiale fanno capire quanto siano generose le porzioni: sono grandi, ricche e pensate per essere divise. Seguono purè di patate, insalata fredda di manzo e ravioli al vapore, con una sfoglia che contiene un ripieno abbondante.
Tra i miei piatti preferiti ci sono gamberi e bocconcini di maiale saltati insieme. L’abbinamento fra carne e pesce non è un’eccezione improvvisata, ma una combinazione presente nella cucina cinese; qui funziona perché sapidità e consistenze restano distinte.
Le costolette fritte sono il piatto da ricordare
Per le costolette di maiale arrivano anche i guanti. Sono fritte, croccanti fuori e carnose, con una granella alle arachidi dalla composizione tenuta segreta. La carne si stacca facilmente dall’osso e per me sono la portata più immediata dell’intero menu.
La chiusura è più semplice, con macedonia e yogurt dolce. Dopo una sequenza così lunga funziona come pausa fresca e completa una formula che non lascia il dessert fuori dal prezzo. La parte più interessante resta comunque la varietà dei salati.
Prezzo, verdetto e indirizzo
La formula costa meno di 20 euro e comprende i quattordici piatti del menu mensile senza limiti. Il rapporto fra prezzo, quantità e varietà è il punto forte: si può tornare il mese successivo e trovare una selezione diversa, mantenendo lo stesso modo conviviale di mangiare.
Dongbeiciaga si trova in via Bramante 7, nel quartiere Chinatown di Milano. Questa cena è stata effettuata su invito; menu, disponibilità e prezzo possono cambiare, quindi prima della visita conviene controllare direttamente con il locale.



